Correttivo Conto Termico 3.0 - cosa cambia per Comuni, privati e installatori

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Il Governo prepara un decreto correttivo del Conto Termico 3.0, che ha già avuto il via libera della Conferenza Stato-Regioni. Le principali ipotesi sono quattro: 

contributo al 100% solo per il primo intervento dei piccoli Comuni, all'80% per quelli successivi;  due riserve da almeno 300 milioni di euro, una per la PA e una per i privati;  stop alle prenotazioni quando una categoria arriva a 600 milioni di impegni;  responsabilità solidale degli installatori che hanno incassato l'incentivo tramite mandato.  I testi ufficiali non sono ancora pubblicati.

 

Perché serve un correttivo

Il correttivo nasce dal blocco del PortalTermico del 3 marzo 2026. Nel solo mese di febbraio sono arrivate al GSE 1.547 istanze, per circa 1,3 miliardi di euro, contro una dotazione annua di 900 milioni. Oggi è attivo solo l'accesso diretto, mentre le prenotazioni restano ferme. La ricostruzione dello stop e della riapertura è nell'articolo Conto Termico 3.0 e PortalTermico verso la riapertura dopo lo stop.

Il decreto interviene su quattro punti: gestione delle risorse, condizioni di accesso, edifici dei piccoli Comuni e controlli sui contributi erogati.

 

Piccoli Comuni: 100% solo per il primo intervento

Oggi i Comuni sotto i 15.000 abitanti possono ottenere un contributo fino al 100% delle spese ammissibili per gli interventi sui propri edifici. Con il correttivo:

  • il primo intervento resterebbe coperto al 100%;

  • dal secondo intervento in poi il contributo scenderebbe all'80%.

Cosa significa per un Comune: conviene scegliere con attenzione quale intervento candidare per primo, perché sarà l'unico finanziato per intero. Per gli interventi successivi bisogna prevedere nel bilancio una quota di cofinanziamento del 20%.

 

Risorse: riserve per PA e privati e limite alle prenotazioni

Il tetto annuo resterebbe di 900 milioni di euro, ma verrebbe distribuito in modo diverso:

 

ElementoIpotesi del correttivo
Riserva per le pubbliche amministrazioniAlmeno 300 milioni di euro
Riserva per i soggetti privatiAlmeno 300 milioni di euro
Soglia di impegno per ciascuna categoria600 milioni di euro
Cosa succede alla sogliaStop alle prenotazioni per quella categoria; resta l'accesso diretto

 

Accesso diretto e prenotazione: la differenza. Con l'accesso diretto la domanda si presenta a lavori conclusi. La prenotazione, invece, permette di bloccare l'incentivo prima dei lavori. È la modalità usata soprattutto dalle PA, che con la prenotazione possono avere anche un acconto. Se si raggiunge la soglia di 600 milioni, chi rientra in quella categoria potrà accedere solo a consuntivo.

Le modalità di calcolo e applicazione delle soglie sono ancora da definire.

 

Recupero degli incentivi: responsabilità solidale degli installatori

Questo è il punto che riguarda di più imprese e installatori. Oggi, se un incentivo risulta non dovuto, il GSE chiede la restituzione al soggetto responsabile. Con il correttivo potrebbe chiederla anche al fornitore o installatore che ha realizzato l'intervento e incassato il contributo tramite mandato all'incasso.

  • La responsabilità sarebbe solidale.

  • Il limite sarebbe pari agli importi effettivamente riscossi.

Cosa significa per un installatore: chi incassa l'incentivo per conto del cliente si assume anche il rischio della correttezza della pratica. Documentazione completa, pagamenti tracciati e requisiti tecnici verificati prima della domanda diventano una tutela diretta per l'impresa. Utili su questo punto:

 

Legge di Bilancio 2027: nuove risorse per ospedali, università e Comuni

Oltre al correttivo, la Legge di Bilancio 2027 potrebbe aumentare i fondi del Conto Termico con risorse legate alla clausola di salvaguardia nazionale per energia e difesa:

  • 700–800 milioni di euro, soprattutto per interventi su ospedali e università;

  • 200 milioni di euro in più per i Comuni.

 

Cosa cambia, in breve, per ciascun soggetto

 

SoggettoPossibile effetto del correttivo
Piccoli Comuni100% solo sul primo intervento, 80% sui successivi; fino a 200 milioni aggiuntivi
Altre PARiserva di almeno 300 milioni; prenotazioni sospese oltre i 600 milioni
Privati e impreseRiserva di almeno 300 milioni; stesso meccanismo di soglia
Installatori con mandato all'incassoResponsabilità solidale in caso di recupero, entro le somme incassate
Ospedali e universitàPossibili 700–800 milioni dalla Legge di Bilancio 2027

 

Domande frequenti

 

Il correttivo del Conto Termico 3.0 è già in vigore?

No. Il decreto ha superato la Conferenza Stato-Regioni, ma i testi definitivi non sono ancora pubblicati. Le misure descritte sono ipotesi.

 

Oggi posso presentare una domanda di Conto Termico 3.0?

Sì, con l'accesso diretto a lavori conclusi. Le prenotazioni sono ancora sospese.

 

I piccoli Comuni perdono il contributo al 100%?

No, ma lo mantengono solo per il primo intervento. Dal secondo il contributo scende all'80%.

 

Un installatore può dover restituire l'incentivo?

Con il correttivo sì, se ha incassato il contributo tramite mandato e l'incentivo risulta non dovuto. La responsabilità è solidale e limitata alle somme incassate.

 

Il budget del Conto Termico aumenta?

Il tetto annuo resta di 900 milioni. La Legge di Bilancio 2027 potrebbe aggiungere 700–800 milioni per ospedali e università e 200 milioni per i Comuni.

 

 

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pubblicato il 28 Ottobre 2026 | Conto Termico | Ecobonus e Bonus Ristrutturazione
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