Conto Termico 3.0 e PortalTermico verso la riapertura dopo lo stop
Iscriviti alla Newsletter di my-pratiche.it!
Solo le informazioni essenziali per rimanere sempre allineati alle normative, alle agevolazioni e alle migliori pratiche del settore.
Il GSE indica il 13 aprile 2026 come data di riattivazione delle procedure di richiesta di accesso diretto al Conto Termico 3.0.
Dopo lo stop che ha bloccato il deposito di nuove pratiche, il tema torna quindi al centro dell’attenzione per privati, imprese e pubbliche amministrazioni interessati agli incentivi.
La riapertura del portale è particolarmente attesa da tutto il mercato. La sospensione, arrivata a pochi giorni dall’avvio del nuovo meccanismo, aveva infatti colto di sorpresa molti operatori, soprattutto chi in quelle settimane stava già lavorando su offerte commerciali, preventivi e attività di consulenza legate al nuovo Conto Termico 3.0.
L’annuncio della riapertura del PortalTermico
A riportare l’attenzione sul dossier è stato l’annuncio che indica il 13 aprile 2026 come data di riattivazione del portale, almeno per quanto riguarda le procedure di accesso diretto agli incentivi destinati a privati e pubbliche amministrazioni. Si tratta di un passaggio importante, perché dà finalmente un riferimento temporale a una fase di attesa che aveva creato incertezza tra professionisti, aziende e amministrazioni locali. Dopo oltre un mese di stop, la prospettiva della riapertura rimette in movimento l’interesse verso uno strumento che resta centrale per chi programma interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Perché il PortalTermico 3.0 si è fermato dopo pochi giorni
La domanda che molti si sono posti è semplice: come mai, a pochi giorni dall’apertura del nuovo Conto Termico 3.0, è seguito uno stop di circa 40 giorni?
La sospensione del deposito delle pratiche ha sorpreso buona parte del mercato. Per chi lavora ogni giorno con il GSE, però, il forte impatto della misura era in parte prevedibile già dalla pubblicazione del decreto del 7 agosto 2025, che aveva ampliato la platea dei beneficiari senza modificare in modo sostanziale l’equilibrio complessivo delle risorse disponibili. In pratica, il nuovo impianto del Conto Termico 3.0 ha allargato le possibilità di accesso, rendendo la misura più attrattiva e aumentando rapidamente il numero di soggetti pronti a presentare domanda fin dai primi giorni di operatività.
Il boom di domande che ha portato allo stop
La sospensione è arrivata a pochi giorni dall’apertura del nuovo meccanismo incentivante. Il blocco si è reso necessario a causa dell’elevatissimo numero di istanze presentate nelle prime giornate di attività del portale. Le richieste arrivate al sistema hanno infatti raggiunto un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro e oltre 2.200 domande. Un dato che ha spinto il GSE ad adottare una misura prudenziale, così da procedere con le verifiche istruttorie e controllare la compatibilità delle pratiche con i limiti annuali di spesa previsti dal D.M. 7 agosto 2025. Questo passaggio chiarisce bene la portata dell’interesse generato dal nuovo Conto Termico 3.0. Non si è trattato di un rallentamento marginale, ma della conseguenza diretta di una domanda molto superiore alle attese fin dalle primissime fasi di apertura del portale.
Perché il Conto Termico 3.0 ha attirato così tante richieste
Il Conto Termico 3.0 è uno strumento particolarmente interessante perché, a differenza delle classiche detrazioni fiscali, riconosce un contributo diretto per alcuni interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il meccanismo prevede un plafond di spesa annuo pari a 900 milioni di euro, suddiviso tra 500 milioni destinati a privati e imprese e 400 milioni riservati alla pubblica amministrazione. Nel passaggio al Conto Termico 3.0, inoltre, la misura è diventata ancora più attrattiva grazie all’ampliamento della platea dei beneficiari e all’estensione degli interventi incentivabili. Questo ha aumentato in modo evidente l’interesse del mercato, spingendo molti soggetti a presentare domanda non appena il portale è diventato operativo.
Il ruolo dei piccoli Comuni nel successo della misura
Tra i fattori che possono aver accelerato la corsa agli incentivi c’è il trattamento riservato ai Comuni con meno di 15 mila abitanti. In questi casi, per specifiche operazioni su immobili pubblici, il contributo può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili. È proprio questo uno degli aspetti che ha reso il nuovo strumento particolarmente interessante per le amministrazioni locali impegnate nella riqualificazione energetica di scuole, impianti sportivi e altri edifici pubblici. Per i piccoli Comuni, il Conto Termico 3.0 rappresenta quindi un’opportunità molto concreta per avviare interventi che in altri casi sarebbero più difficili da sostenere economicamente. Anche questo ha inciso sul numero di richieste concentrate nei primi giorni di apertura del portale.
Cosa aspettarsi adesso
Per professionisti, imprese, privati e amministrazioni interessati al Conto Termico 3.0, questa è una fase di attesa ma anche di preparazione. La sospensione temporanea non cambia infatti la natura strategica dello strumento, che continua a essere uno dei principali canali di sostegno per gli interventi di decarbonizzazione del patrimonio edilizio e di sostituzione degli impianti meno efficienti. La data da segnare in agenda resta quindi quella del 13 aprile 2026, indicata come momento di riattivazione delle procedure di richiesta di accesso diretto. Dopo 41 giorni dallo stop del 3 marzo, la riapertura del PortalTermico rappresenta il passaggio atteso per far ripartire un meccanismo che ha già mostrato, nei numeri delle prime settimane, tutto il suo impatto sul mercato.
FAQ utili
Quando riapre il PortalTermico 3.0?
Il GSE indica il 13 aprile 2026 come data di riattivazione delle procedure di richiesta di accesso diretto.
Perché il PortalTermico è stato sospeso?
Per l’elevatissimo numero di domande presentate nei primi giorni di apertura del nuovo meccanismo.
Quante richieste sono arrivate prima dello stop?
Le domande hanno raggiunto un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro, per oltre 2.200 richieste.
Perché il Conto Termico 3.0 è così richiesto?
Perché riconosce un contributo diretto, amplia la platea dei beneficiari ed estende gli interventi incentivabili.
Qual è il vantaggio per i piccoli Comuni?
Per alcune operazioni su immobili pubblici, i Comuni con meno di 15 mila abitanti possono arrivare fino al 100% delle spese ammissibili.
Per la gestione delle tue pratiche personali o per quelle dei tuoi clienti, affidati a noi!
My-Pratiche è il partner ideale per la gestione completa delle pratiche di Conto Termico ed Enea della tua clientela per l’accesso agli sconti fiscali previsti dal bonus casa ed ecobonus, sollevandoti da qualsiasi incombenza burocratica.
per maggiori informzaioni scrivi a:
info@my-pratiche.it
forse potrebbe interessarti anche...
30 Marzo 2026
Il GSE indica il 13 aprile 2026 come data di riattivazione delle procedure di richiesta di accesso diretto al Conto Termico 3.0.
27 Marzo 2026
Il 13 Aprile riparte il Conto Termico 3.0
Domande? Scrivici per una consulenza personalizzata