Bonus casa: senza sconti salta un lavoro su quattro

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Uno studio Nomisma racconta gli investimenti nelle piccole ristrutturazioni ora che la stagione dei bonus più generosi si è chiusa

Oggi vi proponiamo una parte di questo interessante articolo pubblicato da "il Sole24 Ore" che si riferisce ad uno studio Nomisma sull'importanza del supporto offerto dagli incentivi fiscali al mondo dell'edilizia e dell'impiantistica, uno sguardo sulle tendenze:

 

Un italiano su quattro non ristrutturerebbe casa in assenza di bonus

Mentre per la metà di chi ha effettuato lavori la presenza di agevolazioni è stata decisiva per decidersi a intervenire. Sono due dati contenuti in uno studio realizzato da Nomisma e commissionato da Angaisa, l’associazione nazionale di categoria dei distributori specializzati che operano nel settore idrotermosanitario. 

 

Dati che raccontano in modo molto chiaro come gli incentivi siano ancora un cardine per questo settore che, dopo la fine della stagione degli sconti fiscali più generosi (a fine dicembre sarà per sempre cancellato il superbonus , non riconfermato in nessun caso con la nuova legge di Bilancio), ha subìto un rallentamento e adesso deve necessariamente passare da una fase di assestamento. Siamo, così, in un momento di normalizzazione per le imprese, caratterizzato da maggiore selezione sul mercato, meno spinta alla domanda, margini sotto pressione e investimenti più cauti.

 

GLI INTERVENTI

Tra questi, la spesa prevista è pari a circa 37mila euro. Con incentivi più scarsi, cioè, l’obiettivo non è più quello di rivoluzionare la casa, ma di migliorare subito gli ambienti che fanno la differenza nella vita quotidiana, attraverso investimenti più contenuti. Il 45% degli intervistati, allora, si è dichiarato interessato a intervenire primariamente sui bagni , il 40% sugli spazi esterni e sulle facciate, il 35% su cucina e sala da pranzo, il 30% su zona giorno e living, il 21% sulla zona notte. Tra le priorità di intervento, più nello specifico, ci sono gli arredi, gli infissi e i pavimenti e rivestimenti . Seguono gli interventi strutturali che migliorano comfort ed efficienza, come i lavori di isolamento interno ed esterno, i sistemi di condizionamento dell’aria, l’efficientamento della climatizzazione con pompa di calore , il rifacimento dei tetti per coibentazione. Il risparmio energetico , per la grande maggioranza dei cittadini, è la leva che attiva l’azione.

 

LE CRITICITA'

Gli ostacoli sentiti come più problematici sono i costi elevati e i tempi incerti , ma è soprattutto la burocrazia il principale problema per i progetti di ristrutturazione. Il Governo sta puntando molto per il futuro, con il nuovo Conto termico (atteso a breve in versione 3.0 , con le regole di attuazione che saranno licenziate tra poco), scontano ancora uno scarso livello di conoscenza da parte dei cittadini. 

Lo strumento al quale gli italiani sono più abituati resta quello delle detrazioni fiscali , da utilizzare all’interno della dichiarazione dei redditi.

pubblicato il 04 Dicembre 2025 | Ecobonus e Bonus Ristrutturazione | My-Pratiche Informa
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